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5 Risposte to “About”

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…è il terzo cassetto della mia scrivania, il posto dove tutto è possibile, dove tutto può confluire. Il titolo sembra adatto anche per questo blog che vuol essere un contenitore di pensieri, idee o altro e di chi vuole contribuire.
Mi piace scrivere di cose vere che mi accadono attorno e che non riesco a non fermare sullo schermo. Questo è quello che voglio fare. Personalmente non mi appartiene nessuna classe politica,perchè purtroppo ai giorni d’oggi – ma forse di sempre – non c’è stata legislatura che abbia davvero creato leggi giuste per i cittadini. I nostri uomini politici non fanno che chiederci a ogni scadenza di legislatura un atto di fiducia. Ma qui la fiducia non basta: ci vuole l’atto di fede. Ma allo stesso tempo è come dire che i nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto. Ma lasciamo perdere la politica e parliamo di me: in questo paese, il mio paese è un posto di 900 anime ca.,è un posto tranquillo,carino e con diverse piazze, ma ho sempre sperato di poter avere delle amicizie vere, e sincere, ma non ci sono riuscito e tutt’ora non ci riesco.Allo stesso tempo non mi vergogno per scrivere queste cose,ma ritengo che si sappiano. E’ la gelosia,l’invidia che vige in questo paese e,purtroppo ne stò facendo le spese.Il mio paese, come dicevo per esempio,il piccolo centro della sardegna in cui vivo,è un bel posto,compresi i centri limitrofi,diciamo che non manca quasi nulla,anche se certe cose vanno troppo a rilento.Ma questo è un altro discorso.Sarà per il lavoro che svolgo..o chissà per quali altri motivi e,questo mi rattrista molto. Ci sono persone che,pur di vederti cadere in basso farebbero molte carte false,creano delle situazioni imbarazzanti pe ridicolizzare…..ma che non sono degne nemmeno di legarmi le stringhe delle mie scarpe.Nel mio paese,ci sarebbero tante altre belle cose da poter fare e creare…oltre alla solita alternativa del bar,il quale non porta nulla,anzi zero.Bottidda, è una piccola comunità che ha sempre voglia di crescere,ma a volte per colpa di pochi prePotenti si finisce per odiare o invidiare gli uni degli altri.
Esistono poi due tipi di invidia : quella buona e quella cattiva. L’invidia buona rappresenta comunque un sentimento doloroso, lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro riuscire dove e come noi vorremmo per noi stessi, ma in questo caso non si provano sentimenti negativi di odio e rancore per l’invidiato, non si cerca di ostacolarlo, o di togliergli ciò che possiede o ha ricevuto in premio. L’invidia ‘buona’ corrisponde all’emulazione: un desiderio profondo di arrivare allo stesso livello dell’altro, anziché abbandonarsi allo scoramento o alla maldicenza e alla denigrazione dell’altro più fortunato. L’invidia positiva è dunque uno stimolo, una motivazione verso l’automiglioramento: colmando le proprie lacune e valorizzando i propri punti di forza, si cerca di somigliare sempre di più al modello vincente rappresentato dall’altro. Nella cultura americana questi comportamenti di emulazione, di invidia positiva, sono perfettamente accettati e vi è anzi una incitazione esplicita ad identificarsi con il vincitore. Ciò non accade nelle culture latine, dove invece chi è più bravo o ha più fortuna non fa che umiliare gli altri, mettendo in evidenza l’altrui insufficienza, l’altrui sfortuna, generando malumori, complessi di inferiorità e desideri di rivalsa, anche con mezzi illeciti o illegali. L’invidia ‘cattiva’ è infatti quella che non prevede e non auspica null’altro che il male, la sfortuna e la definitiva sconfitta dell’odiato rivale.
Inoltre,per chi non lo sapesse faccio parte di una Compagnia Teatrale la cosiddetta “Compagnia teatrale del Goceano”,la quale ha sede a Bono (un centro importante del goceano a 4 Km dal mio) e, con la compagnia insceniamo diverse opere teatrali in lingua sarda, e le portiamo in ogni piazza o teatro d’Italia.Ove richiesto. Inoltre , ho anche altri hobbies e passioni, mi piace sciare, adoro tutta la musica , MI SCARICO LA MUSICA E I FILM da internet..ci tengo a precisarlo perchè non mi nascondo – utilizzo Utorrent -.. anzi, siccome viviamo in un Paese Libero, in libertò vorrei vivere ed esprimere i miei pensieri.Per saperne di più leggetevi i miei articoli.
La cultura di un uomo si vede anche nelle condivisioni dei saperi,delle conoscenze e..ovviamente nelle proprie esperienze.

francesco.obino@gmail.com
obinofrancesco@hotmail.com

Che Paese è il nostro? Pretendiamo di essere esempio per gli altri ed in casa nostra non riusciamo a contrastare la mafia, la criminalità organizzata che spadroneggia nel territorio nazionale, a dotarci di leggi e procedure capaci di funzionare da deterrente efficace per tutta una serie di delitti diffusissimi e odiosi, come il racket, l’usura, lo stupro, lo scippo, la truffa ai danni di vecchi soli in casa, il raggiro di consumatori e risparmiatori su larga scala. Un paese dove la complicità tra certe organizzazioni malavitose e alcune frange della pubblica amministrazione è, quanto meno, tollerata ed i personaggi che si macchiano di questa infamante accusa continuano imperterriti a conservare il proprio posto al sole, dove anche smaltire i rifiuti da noi stessi prodotti si trasforma in una guerra epocale.

Certo caro amico,il sessantotto è finito da un pezzo, e i cosiddetti sessantottini che hanno fatto gli “anni di piombo” si sono poi appropriati delle cattedre, delle dirigenze e dei posti fissi nello Stato, affondando le loro radici inestirpabili ormai da cinquant’anni. Con la loro falsa propaganda anarchica hanno distrutto la politica, che è diventata un semplice strumento per rivendicare privilegi e riempire le noiose ore di lavoro dietro le loro scrivanie ammuffite. Facendo così hanno tolto ogni possibilità alle generazioni future, speculando sull’istruzione, sulle cattedre universitarie, sui concorsi pubblici e le carriere dirigenziali: per continuare ad ingrassare la loro avida magrezza, hanno tolto ossigeno e vita ai giovani e all’Italia stessa. Con l’avvento della crisi è tuttavia accaduto qualcosa di molto strano. Le classi medie e basse, abituate ai sacrifici e a trasformare in poco tempo le loro abitudini, oggi continuano a lavorare, a chiudere in parità i loro bilanci, seppure con fatica. Al contrario, i medio-alti borghesi, che hanno sempre vissuto nel parassitismo, cominciano a subire i primi tagli, con la riduzione dei diritti e dei privilegi, rendendosi ormai vitale e necessario un taglio netto degli sprechi. Ecco che, a questo punto, si mobilitano le masse, si fomentano i giovani e gli studenti dicendo loro che le riforme compromettono il loro futuro, e nascondono altri dettagli che toccano, prima di ogni cosa, le vecchie generazioni.Grazie !

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Costituzione della Repubblica Italiana – Art.21
Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Pacchetto Telecom, la rete resti libera
Microsoft e Red Hat si stringono la mano
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Facebook: i vostri dati appartengono alla rete

Ciao fra…,non dobbiamo fare altro che ribellarci a questo padre-padrone che ci vuole schiavi…;” …Gli utenti della rete italiani sono costantemente sorvegliati e monitorati dalle industrie dell’audiovisivo. Si tratta di un fenomeno intollerabile che le cronache degli ultimi giorni suggeriscono avere una diffusione maggiore di quella che ci si poteva immaginare e su cui è certamente urgente che la magistratura indaghi, avendo già condannato pratiche analoghe in occasione del famoso caso Peppermint.—>>http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5004


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